Supportare le famiglie in difficoltà. Il lavoro dell’associazione Emiliani

Girolamo Emiliani era un nobile veneziano che a metà del ‘600, in pieno clima di riforma del concilio di Trento, aiutò alcune persone povere a Venezia, in particolare donne sole e sfruttate, giovani abbandonati e ammalati, creando la Società dei Servi dei Poveri, divenuta poi Congregazione dei Somaschi. È da questa lontanissima esperienza che nasce l’Associazione Emiliani: un’associazione di volontariato che all’inizio del suo percorso ha fatto riferimento alla Congregazione, attraverso l’amicizia e la conoscenza di P. Ambrogio.
Nel 2000 l’associazione ha iniziato la collaborazione con i Centri di Accoglienza per persone con disagio sociale della cooperativa la Rupe (oggi Open Group), e tuttora continua il suo prezioso lavoro al fianco di persone e famiglie in difficoltà.

L’Associazione Emiliani si occupa soprattutto di volontariato sociale e al suo interno ha due gruppi di volontari differenti: uno con un’attenzione particolare a ragazzi e ragazze con problemi legati alle dipendenze; l’altro composto da famiglie d’appoggio e accoglienti.

Il primo gruppo di volontari affianca gli operatori dei Centri e dei Servizi di Open Group, aiutando i giovani ospiti e gli operatori nella gestione di alcuni momenti della giornata, con l’obiettivo di creare intorno a chi sta vivendo un disagio un clima il più possibile familiare, reti di amicizia e possibilità di reinserirsi nel territorio.

Il gruppo di famiglie d’appoggio e accoglienti è composto da famiglie che hanno deciso di dedicare il loro tempo e di aprire la loro casa a bambini (dai 0 ai tre anni) in difficoltà familiare. Queste famiglie accompagnano il bambino nel suo percorso di crescita personale e si propongono come riferimento concreto e affettivo nella quotidianità. Questo gruppo di volontari Emiliani offre inoltre supporto e sostegno alle altre famiglie che decidono di intraprendere questo percorso. Si propone di creare una rete solidale per confrontarsi e aiutarsi reciprocamente, partecipando a percorsi di sostegno di gruppo e a momenti di formazione e supervisione professionale.  La prima sperimentazione del percorso che l’associazione ha fatto è stata con il progetto Cicogna, con il quale ancora oggi continua la collaborazione.

A Zola Predosa, in provincia di Bologna, è operativo inoltre un altro gruppo di famiglie che fa parte dell’associazione che, collaborando con i Servizi Sociali del Comune, sostiene su quel territorio famiglie che hanno problemi con i figli adolescenti. La famiglia di appoggio accompagna il ragazzo a scuola, o ad attività sportive e ricreative, lo aiuta nello svolgimento dei compiti. Un percorso di affiancamento che avviene in maniera graduale, per creare un rapporto di fiducia tra la famiglia di origine del bambino e quella di appoggio, coinvolgendo anche tutti gli altri attori coinvolti.

Il presidente dell’associazione, Remo Quadalti, è stato intervistato da Volabo, il centro servizi per il volontariato della Città Metropolitana di Bologna. L’intervista completa e il relativo articolo lo trovate a questo link.