Quando non dormi

(di Serena Lanza)

Quando non dormi, a volte, mi acciglio.
Piangi, ti rotoli, cerchi un appiglio.
Tiri i capelli, ti aggrappi, vuoi entrare,
Più dentro, nel fondo di questo mio amare.
Un giorno, era ieri, ti ho detto di sì
E un attimo dopo eccoti qui.
Con i tuoi occhi, la bocca e le mani,
Quanta incertezza nel tuo domani.
Anche nel mio non ci sono certezze,
Solo migliaia e poi cento carezze.
A volte ti guardo e un po’ ti idealizzo:
Io così madre, tu così figlio.
E lo so bene, non ti ho generato
Ma ora seguiamo un cammino tracciato.
Dove ci porta questo sentiero
Non merita poi attenzione davvero.
Importa che adesso che sei qui con me,
Nessuno, nel cuore, è più figlio di te.