Energia, ricchezza, fatica e cambiamento. Con queste parole si può riassumere l’esperienza di accoglienza di un’altra mamma affidataria del nostro Progetto Cicogna.

Se dovessi descrivere l’affido con una sola parola userei energia, perchè sono moltissime quelle che metti in campo: fisiche, emotive e psicologiche“, racconta durate l’intervista. Questa mamma affidataria ha da poco concluso il suo quarto percorso di affido familiare. “Ogni affido è diverso dall’altro: non solo per il bambino e la sua storia, ma anche per come  si affronta questo tipo di percorso da un punto di vista personale. C’è sempre un cambiamento in atto perchè quando finisce non sei mai la stessa persona che ha iniziato“.

Questa l’intervista completa

 

Dopo diversi anni all’interno della rete di affido e accoglienza familiare c’è molta consapevolezza di quello che questa esperienza mette in moto, sia a livello personale che familiare, e di come gestire la propria parte razionale ed emotiva.
Secondo questa mamma, infatti, non bisogna aver paura di sbagliare o di non essere all’altezza, perchè ognuno di noi, con le proprie capacità e forze, può costruire un percorso di accoglienza per un bambino in difficoltà.
Non si è mai lasciati da soli, si entra a far parte di un gruppo formato dalle altre famiglie, dal personale educativo e dai servizi sociali, che creano una rete solida di aiuto e di ascolto intorno alla famgilia affidataria. E’ come una staffetta: oggi posso essere io in difficoltà e tu mi dai una mano, domani potrebbe essere un’altra famiglia; oggi tu condividi con me la tua storia e domani invece tocca a qualcun altro“.

Uno dei consigli, però, che vuole dare a chi decide di intraprendere per la prima volta un percorso di questo tipo è di riflettere bene e guardarsi dentro, per capire esattamente cosa si sta cercando da questo tipo di esperienza. “Bisogna essere contenti della propria situazione di partenza, sia emotiva che familiare. Se si vuole fare un affido per colmare qualche mancanza o necessità, o per avere degli input nuovi forse non è la motivazione giusta, perchè se c’è anche una sola crepa potrebbe trasformarsi in un abisso“.

Nonostante però le difficoltà e gli ostacoli che si possono incontrare durante questo cammino i benefici sono per tutti. “E’ un’esperienza meravigliosa, è tutto più vivace e colorato; si vive ad una velocità maggiore“.