M.G. un papà affidatario
Un’esperienza eccezionale può diventare un fatto ‘normale’, seppur con due virgolette attorno? Ed è giusto farlo? Io penso di sì. Accettare un bimbo in casa, un bimbo abbandonato o in una situazione difficile, la prima volta è emozionante, coinvolgente, forse totalizzante. Fatta la prima, le altre sono in discesa. A patto di avere al fianco una donna con fiocchi e controfiocchi, dei bravi figli e delle amiche che ti aiutino al momento del bisogno. Insomma una rete con un perno al centro che si chiama moglie. Continua a leggere »

