All’Albero di Cirene

Associazioni, comunità, cittadine e cittadini che ci hanno ospitano per parlare di accoglienza e affido familiare.

Domenica 26 marzo siamo stati accolti dai soci e volontari dell’associazione Albero di Cirene, una realtà attiva nella parocchia di Sant’Antonio da Padova, in via Massarenti, che da anni aiuta molte persone e famiglie che vivono una situazione di forte disagio sociale.

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Ci hanno aperto una delle stanze in cui svolgono la loro attività in parrocchia e abbiamo trascorso con loro circa un’ora. Abbiamo descritto la campagna di informazione Bologna a braccia aperte e spiegato tutte le varie declinazioni che un percorso di accoglienza familiare può avere.

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Il momento più emozionante è stato il racconto di due famiglie, una affidataria e una di appoggio, che sono venute a portare la loro testimonianza.

L’affido e l’appoggio familiare sono molto diversi tra loro. L’affido consiste nel prendersi cura di un bambino, anche molto piccolo, per un certo periodo di tempo ospitandolo a casa propria. Come la famiglia ha raccontato all’Albero di Cirene “l’affido è molto faticoso, stravolge i ritmi e le abitudini di tutti, ma alla fine la ricchezza e la gioia che ti lascia dentro sono impagabili. Noi siamo già al quarto affido”.

Le famiglie di appoggio, invece, sostengono e aiutano un nucleo familiare in difficoltà, accogliendo a casa un bambino per periodi di tempo limitati, per esempio uno o due giorni alla settimana, un  week-end o per  un periodo di  vacanza.

Noi aspettiamo con ansia il fine settimana perchè sappiamo che O. verrà a casa da noi. Prima facciamo i compiti poi ci dedichiamo ai giochi. E’ una conquista per noi vedere le nostre figlie che hanno 14 e 16 anni aiutarlo a studiare e trascorrere del tempo con lui. Sono le prime a fremere per il suo arrivo”.

La testimonianza delle due famiglie ha suscitato la curiosità dei volontari dell’associazione, che ci hanno fatto molte domande.