Altre testimonianze di affido dal Progetto Cicogna

“Aiuto: Solidarietà. Accoglienza: disponibilità. Affido: futuro”. Con un papà affidatario del nostro Progetto Cicogna abbiamo fatto il gioco delle associazioni libere, una tecnica di origine psicoanalitica che prevede l’associazione in modo spontaneo e casuale di idee, parole e concetti ad altri che sono stati appena suggeriti.
Il gioco che abbiamo fatto insieme è stato lo spunto per raccogliere la sua testimonianza sull’esperienza nel mondo dell’affido familiare, perchè come ci spiega “quando stai facendo un percorso di affido non riesci a razionalizzare fino in fondo cosa ti sta accadendo. Solo dopo capisci realmente qual è stato il tuo arricchimento personale”

Non è il suo primo anno all’interno dei percorsi di affido familiare, ma ogni volta è stata un’esperienza nuova, diversa dalle precedenti. Accogliere nella propria casa e nella propria famiglia un bambino significa accettare anche bagaglio personale che il piccolo porta con sè,  fatto di sentimenti ed emozioni.

Questa l’intervista completa

Quando chiediamo al nostro papà del Progetto Cicogna di descrivere una giornata “tipo” quando si ha un piccolo in affido non riesce a trovare nessuna differenza con una classica giornata in compagnia dei suoi figli naturali: “non c’è nessuna differenza nella gestione della vita quotidiana e delle piccole cose. La differenza sta nei nostri atteggiamenti: dobbiamo essere bravi ad essere una spugna e assorbire tutto quello che il bambino ha necessità di buttar fuori, compresi momenti di crisi e di disagio. Devi far in modo che tutto questo non lavori troppo su di te”, spiega durante l’intervista.
Ogni genitore affronta il proprio percorso di affido in modo diverso, ma la cosa importante per questo papà è non lasciarsi mai prendere da uno spirito pietistico, perché anche i più grandi hanno molto da imparare dai piccoli bambini che accolgono in casa.

“La consapevolezza di aver aiutato un bambino che aveva bisogno in quel  momento è una grande soddisfazione, non solo per te ma per tutta la tua famiglia. L’affido non è un percorso che fai da solo, ma è condiviso con la tua compagna e i tuoi figli. E’ un momento di crescita per tutti”.

Ricordiamo che tutti possono partecipare ai percorsi di affido familiare, non ci sono vincoli a priori: persone singole, coppie con o senza figli, anche non sposate, senza limiti di età o nazionalità.

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