Al Centro per le Famiglie una caccia al tesoro per parlare di affido

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Una grande caccia al tesoro per festeggiare un anno di Bologna a braccia aperte, la campagna di informazione e sensibilizzazione sui temi dell’accoglienza e dell’affido familiare, realizzata da Open Group, ASP Città di Bologna, Comune di Bologna e Amiss.

Il Centro per le Famiglie ASP ha aperto le porte alle famiglie, ai bambini e alle bambine e ai tanti curiosi che sono venuti a giocare e parlare con noi di affido e accoglienza familiare. Una grande festa per tutti, che ha animato gli spazi dell’ex circolo Pavese in via del Pratello 53.

Il sipario azzurro con il logo della campagna, volantini, nastri colorati e pennarelli accolgono le persone che un po’ alla volta arrivano per partecipare all’evento. Prima però di passare all’apertura dei lavori e ai saluti istituzionali bisogna dividersi in squadre.  Le operatrici del Centro assegnano ad ogni partecipante un braccialetto colorato, un colore per ogni squadra.

Gli onori di casa spettano all’amministratore unico di ASP Gianluca Borghi e alla responsabile del Centro delle Famiglie Chiara Labanti che fanno un bilancio complessivo dell’anno di lavoro che si è appena concluso.
“Possiamo dire con orgoglio che Bologna ha aperto le braccia. Sono tante le famiglie che si sono rese disponibili ad aiutare bambini e bambine che vivono una situazione di difficoltà”, sottolinea Borghi e i numeri sono dalla sua parte: dall’inizio della campagna sono circa 250 le persone che hanno contattato il Centro per le Famiglie, 106 gli affidi già registrati nei primi sei mesi del 2017.
Una crescita importante, che ha portato anche all’incremento dei corsi di formazione che ASP dedica a chi decide di partecipare a questo tipo di percorso: solo nel primo semestre di questo anno i corsi sono stati quattro con 104 partecipanti in tutto.

“Questi dati ci dicono che è stato fatto un buon lavoro. Tutti gli operatori del centro delle Famiglie hanno trovato in questa campagna e nella disponibilità delle persone, nuovi stimoli e nuove motivazioni per andare avanti”, conclude Labanti.

Molte persone affollano la sala del Centro Sociale della Pace, tutte in attesa di partecipare alla caccia al tesoro, e per l’occasione sono venuti a dare una mano anche gli anziani del Centro Diurno Niccolò, che con il centro sociale condivide alcuni spazi. Nel giardino esterno sono stati allestiti dei cartelloni dove le squadre dovranno raccogliere dei piccoli post-it, il risultato delle diverse prove da superare.
Cosa ti aspetti di trovare al centro per le famiglie? Conosci qualcuno che ha un bambino in affido? Sono alcune delle domande che i partecipanti dovranno rivolgere ai passanti e ai negozianti.
E mentre i più grandi si divertono con la caccia al tesoro, i più piccoli possono colorare, disegnare e creare nel laboratorio che è stato allestito per loro negli spazi del Prat.

Non solo divertimento, la festa al Centro per le Famiglie è stata anche l’occasione per riflettere su come andare avanti e quali progetti mettere in piedi per il futuro. Un riassunto delle tante proposte è possibile farlo con le parole di Marco Tuggia, pedagogista e formatore, membro della LabRIEF dell’Università di Padova: “aprirsi alla città, farsi conoscere, incontrare chi l’affido e l’accoglienza familiare li vive sulla propria pelle è la strada migliore per dimostrare che si può aiutare con poco, mettendo a disposizione il proprio tempo e la propria casa”, perché come sostiene uno dei tanti claim della campagna, “l’affido è la casa delle possibilità”.

Un’anticipazione di quello che avremmo trovato durante l’evento al Centro per le Famiglie ASP ci è stata data durante la diretta di Radio a braccia aperte, in onda su Radio Città del Capo.

Questo l’audio completo della diretta

Alcuni scatti dell’evento Pratello a Braccia aperte

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