ISTITUTI  EDUCATIVI  IN  BOLOGNA
Direzione e Amministrazione
Via Castiglione, 26 - 40124 Bologna

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PRESENTAZIONE  DELL’ENTE

Gli Istituti Educativi sono una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza (IPAB), che ha come finalità quella di contribuire alla crescita armonica e allo sviluppo delle personalità dei minori attraverso interventi di prevenzione e di supporto educativo, sociale ed economico.

L’IPAB deriva dalla riunione di Opere Pie di antica origine, risalenti ai primi anni del ‘500, raggruppate successivamente sotto l’Amministrazione dei Pii Istituti Educativi e fuse a metà degli anni ’80 nel nuovo Ente Istituti Educativi in Bologna.

Le  IIPPAB sono regolate dalla legge 17/07/1890, n. 6972 e successive modifiche ed integrazioni, mentre l’attuale specifico Statuto dell’Ente, adottato nel dicembre 1997, è stato approvato dalla Giunta regionale nel maggio 1998. Le finalità dell’Ente sono stabilite all’art. 3 dello Statuto che recita : “L’Ente ha come fine primario quello di promuovere nei confronti dei minori, senza distinzione di requisiti di ordine sociale (ma con una particolare attenzione alle fasce più emarginate ed alle nuove realtà etniche), il soddisfacimento di un’armonica crescita e sviluppo della personalità, creando condizioni economiche, educative e culturali che tendano a realizzare tale obiettivo…… In particolare, l’attività dell’Ente si rivolge:
- alla realizzazione di strutture e servizi collettivi, residenziali e semiresidenziali, per minori in condizione di disagio sociale;
- ad interventi individuali, anche di natura economica, atti ad affiancare e sostenere l’azione delle famiglie”.

 

Negli anni le Attività assistenziali socioeducative svolte dall’Ente, a favore di minori in situazioni di disagio, sono state molteplici e diversificate:

  • Accoglienza residenziale   

 un servizio d’accoglienza residenziale di breve periodo a carattere 
socio-educativo e di supporto psico pedagogico-sociale per bambini dai 4 ai 12 anni in situazione di disagio familiare inviati dalle Agenzie sociali territoriali o dall’Autorità Giudiziaria (attualmente non attivo);

  • Centri Anni Verdi

un servizio educativo rivolto a ragazze e ragazzi in età preadolescenziale, di norma fra gli 11 e i 14 anni, frequentanti scuole secondarie di primo grado. Tale servizio, denominato Centro Anni Verdi, è finalizzato alla promozione dell’agio ed alla prevenzione ed eventuale recupero del disagio preadolescenziale.Ha lo scopo di fornire ai preadolescenti opportunità di socializzazione, gioco, educazione, di integrazione della formazione scolastica curricolare, nonché di conoscenza del territorio e delle opportunità in esso presenti. Questi Centri si pongono come punto di riferimento territoriale integrato nella rete locale dei servizi e come luogo accessibile a genitori, insegnanti, educatori, ragazzi. Attualmente sono operativi 7 Centri Anni Verdi in altrettanti quartieri di Bologna (San Donato, Reno, Navile, San Vitale, Borgo Panigale, Porto, Savena). Di recente (luglio 2007) Comune di Bologna e Istituti Educativi hanno siglato il secondo Protocollo d’intesa, triennale, a riconoscimento dell’iniziativa, convenendo “…di collaborare per sviluppare l’esperienza del servizio Centri Anni Verdi alla luce della nuova progettazione volta a garantire un modello di Centroda modulare secondo le esigenze della popolazione locale e in grado di dare risposte alle ragazze e ragazzi preadolescenti e nel contempo di rappresentare un punto di riferimento territoriale integrato nella rete locale dei servizi, accessibile a genitori, insegnanti, educatori, ragazzi. Il servizio educativo ha lo scopo di fornire ai preadolescenti (frequentanti la scuola secondaria di primo grado) opportunità di socializzazione, gioco, educazione, ad integrazione della formazione scolastica curricolare, nonché di conoscenza del territorio e delle opportunità in esso presenti.” (art.1 Protocollo di intesa);

  • “Piccoli ospiti”

sostegno economico alle attività della Casa delle donne per non subire violenza, in particolare ad un servizio rivolto ai bambini, alle bambine, agli/alle adolescenti e alle loro madri ospiti presso le case rifugio; l’obiettivo di questo progetto specifico è quello di creare spazi di supporto per il minore e di aiuto alla madre e alla loro relazione.

  • Diritto allo studio

- sostegno economico e collaborativo a progetti di Istituti Comprensivi del territorio finalizzati alla realizzazione del diritto allo studio di bambini e ragazzi nomadi o stranieri;
-   dal 2007 con il “Progetto sei più” finanziato dalla Fondazione del Monte, interventi rivolti ai ragazzi stranieri (e alle loro famiglie) frequentanti il biennio della scuola secondaria superiore “Manfredi- Tanari”

  • Affido familiare

realizzazione di progetti per lo sviluppo ed il sostegno alle varie forme di affido familiare (in convenzione con il Comune di Bologna). Le finalità di promozione,individuazione,formazione e sostegno alle famiglie disponibili all’affido, nonché di supporto alla famiglia di origine del minore in affido, si traducono in diversi progetti sperimentali specifici: sensibilizzazione e informazione in città sul tema dell’accoglienza e dell’affido familiare; potenziamento delle attività di volontariato di sostegno alla genitorialità; contributi economici alle famiglie affidatarie; iniziative formative rivolte agli operatori; progetto le reti di famiglie in collaborazione con associazioni di volontariato familiare presenti sul territorio; sostegno educativo alle famiglie.

E’ all’interno di quest’ultimo percorso che si colloca il Progetto “rete di famiglie” realizzato dall’Associazione Emiliani- Centro Accoglienza La Rupe in collaborazione con gli Istituti Educativi ed il Centro per le Famiglie del Comune di Bologna, con l’obiettivo forte di creare una rete di famiglie affidatarie  disponibili ad accogliere minori in situazione di disagio.

 

Gli Istituti Educativi sono inoltre coinvolti nella nascita dell’Azienda pubblica dei Servizi alla Persona (ASP) che a Bologna sarà dedicata a minori e disabili.
Il Consiglio Comunale di Bologna con Delibera P.G.n 207794/05 ha infatti approvato il Programma di fusione e trasformazione delle IPAB della città, prevedendo fra l’altro la costituzione di una Azienda multiservizi, finalizzata all’assistenza socio-educativa e socio-sanitaria dei minori, dei loro genitori e di portatori di handicap, attraverso la fusione di sei IPAB che già operano in detti settori.
Le IPAB interessate e coinvolte in questo processo di trasformazione sono :Fondazione Bertocchi, Fondazione Dallolio Manservisi , Istituti di Assistenza Riuniti, Istituti Educativi in Bologna, Istituto Primodì, Istituzione Cassoli Guastavillani.